La storia dei due boscaioli Due boscaioli lavoravano nella stessa foresta ad abbattere alberi. I tronchi erano imponenti, solidi e tenaci. I due boscaioli usavano le loro asce con identica bravura, ma con una diversa tecnica: il primo colpiva il suo albero con incredibile costanza, un colpo dietro l’altro, senza fermarsi se non per riprendere fiato per pochi rari secondi. Il secondo boscaiolo faceva una discreta sosta ogni ora di lavoro. Al tramonto, il primo boscaiolo era a metà del suo albero. Aveva sudato sangue e lacrime e non avrebbe resistito cinque minuti di più. Il secondo era incredibilmente al termine del suo tronco. Avevano cominciato insieme e i due alberi erano uguali. Il primo boscaiolo non credeva ai suoi occhi. “Non ci capisco niente! Come hai fatto ad andare così veloce se ti fermavi tutte le ore?”. L’altro sorrise: “Hai visto che mi fermavo ogni ora. Ma quello che non hai visto è che approfittavo della sosta per affilare la mia ascia”.
C'era una volta un contadino che trovò un uovo d'aquila e lo mise nel nido di una chioccia. Esso si schiuse insieme alle uova della covata. Il piccolo aquilotto crebbe insieme ai pulcini. Visse sempre assieme ai polli del cortile pensando di essere uno di loro. Un giorno però vicino a quel pollaio, passò un allevatore di aquile e rimase impietrito nel riconoscere l'aquila, il re degli uccelli, frugare il terreno in cerca di vermi e insetti, come fosse un comunissimo pollo. Indignato entrò di nascosto e prese l'uccello. Lo portò al suo allevamento: l'aquila rimase stupefatta nel vedere i suoi simili spiccare il volo da una parte all'altra, raggiungendo vette altissime. "Quelle aquile sono magnifiche! Quanta potenza e quanta grazia! Sono poesia in movimento." - pensò. In cuor suo sentí un fuoco crescerle dentro, e tra sé affermò entusiasta: "Voglio riuscirci anch'io!" Però poi pensò che essendo cresciuta come un pollo non avrebb...
Una canzone solare, un inno alla vita, cantata dal grande Luciano Pavarotti, ci offre l'occasione per un facile esercizio con i verbi al futuro. Ascolta attentamente la canzone e poi risolvi il cloze (esercizio di completamento) che trovi in fondo a questo post. BUONGIORNO A TE BUONGIORNO A TE Esercizio di riempimento (cloze) Completa il testo con le parole giuste, poi clicca su "Controlla" per verificare le tue risposte. Buongiorno a questo giorno che si sveglia oggi con me, buongiorno al latte ed al caffè, buongiorno a chi non c'è... ... e al mio amore buongiorno per dirle che è lei che per prima al mattino veder'io vorrei È un giorno nuovo e spero che sia buono anche per te. Buongiorno voce, vita mia, buongiorno Fantasia, Buongiorno Musica che sei l'oblio dei giorni miei... ... e a coloro che aiutan chi non ce la fa, per donar loro un giorno che arricchirà ballerà ballerai cambier...
la parola coperta e lo spartiacque e fluviale vuol dire di fiume
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