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Lo scopo della lettura. Racconto Zen

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A cosa leggere tanti libri se poi li dimentichiamo? Ce lo spiega un bel racconto dall'atmosfera Zen.  Ecco il racconto: LO SCOPO DELLA LETTURA "Ho letto moltissimi libri, ma ho dimenticato la maggior parte di essi. Ma allora qual è lo scopo della lettura?" Fu questa la domanda che un allievo una volta fece al suo Maestro.   Il Maestro in quel momento non rispose. 

Dopo qualche giorno, però, mentre lui e il giovane allievo se ne stavano seduti vicino ad un fiume, egli disse di avere sete e chiese al ragazzo di prendergli dell'acqua usando un vecchio setaccio tutto sporco che era lì in terra.
L'allievo trasalì, poiché sapeva che era una richiesta senza alcuna logica.
Tuttavia, non poteva contraddire il proprio Maestro e, preso il setaccio, iniziò a compiere questo assurdo compito.  Ogni volta che immergeva il setaccio nel fiume per tirarne su dell'acqua da portare al suo Maestro, non riusciva a fare nemmeno un passo verso di lui che già nel setaccio non ne rima...

Hikikomori: quando la casa diventa una prigione

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 Il termine, giapponese, significa "stare in disparte" Esercizio di lettura e comprensione. Ecco un testo di circa 200 parole che parla degli hikikomori, spiega che cosa sono, fornisce qualche dato statistico e cita alcuni studi specifici sull'argomento: Hikikomori: quando la casa diventa una prigione Gli hikikomori sono giovani che, per scelta o per necessità, si isolano dal mondo esterno, rifugiandosi nella propria stanza e rifiutando ogni contatto con l'esterno. Il termine, giapponese, significa "stare in disparte" e descrive una condizione di ritiro sociale volontario che può durare mesi o addirittura anni. Le cause del fenomeno Le cause dell'hikikomori sono complesse e multifattoriali. Tra i fattori che possono contribuire a questa condizione, troviamo:  Pressioni sociali: la societàmoderna, sempre più competitiva e orientata al successo, può generare ansia e stress nei giovani, che si sentono inadeguati e incapaci di soddisfare le aspettative degli...

Lettera di una mamma sui compiti a casa

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Una mamma scrive a un’amica per esprimere le proprie opinioni sulla questione dei compiti a casa Cara Anna, ti scrivo perché, come ogni anno, si avvicina il momento delle vacanze di Natale e, con esso, il dilemma dei compiti. Tu cosa ne pensi? È giusto che i ragazzi si prendano una pausa dai libri o è meglio mantenere un ritmo costante per evitare problemi al rientro a scuola? Ho letto che in Italia, rispetto ad altri Paesi europei, tendiamo a esagerare con i compiti, sia durante l’anno che durante le vacanze. Pare che i nostri ragazzi quindicenni siano quelli che dedicano più tempo ai compiti a casa: una media di 2,3 ore al giorno, oltre alle 27,2 ore settimanali di lezioni. È un impegno enorme, soprattutto se consideri che in Germania, dove si passa più tempo in classe, i compiti a casa occupano solo 1,2 ore al giorno. Quello che mi ha colpito, però, è che un carico maggiore di compiti non significa necessariamente migliori risultati. Lo dice il Censis e lo confermano molti dirigenti...

Un Cuore da leggere

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Consigli di lettura: Un libro sempre valido, un classico della letteratura italiana: LIBRO CUORE di Edmondo De Amicis http://www.letteraturaitaliana.net/pdf/Volume_9/t241.pdf   Post dall'archivio di ClasseMista: