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La Terra del futuro
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Pubblicato da
Enzo Iorio
Ecco come sarà la Terra tra 250 milioni di anni, secondo alcuni scienziati che hanno immaginato come i continenti potrebbero ritornare a formare un unico blocco di terre emerse. Una nuova Pangea?
La storia dei due boscaioli Due boscaioli lavoravano nella stessa foresta ad abbattere alberi. I tronchi erano imponenti, solidi e tenaci. I due boscaioli usavano le loro asce con identica bravura, ma con una diversa tecnica: il primo colpiva il suo albero con incredibile costanza, un colpo dietro l’altro, senza fermarsi se non per riprendere fiato per pochi rari secondi. Il secondo boscaiolo faceva una discreta sosta ogni ora di lavoro. Al tramonto, il primo boscaiolo era a metà del suo albero. Aveva sudato sangue e lacrime e non avrebbe resistito cinque minuti di più. Il secondo era incredibilmente al termine del suo tronco. Avevano cominciato insieme e i due alberi erano uguali. Il primo boscaiolo non credeva ai suoi occhi. “Non ci capisco niente! Come hai fatto ad andare così veloce se ti fermavi tutte le ore?”. L’altro sorrise: “Hai visto che mi fermavo ogni ora. Ma quello che non hai visto è che approfittavo della sosta per affilare la mia ascia”.
C'era una volta un contadino che trovò un uovo d'aquila e lo mise nel nido di una chioccia. Esso si schiuse insieme alle uova della covata. Il piccolo aquilotto crebbe insieme ai pulcini. Visse sempre assieme ai polli del cortile pensando di essere uno di loro. Un giorno però vicino a quel pollaio, passò un allevatore di aquile e rimase impietrito nel riconoscere l'aquila, il re degli uccelli, frugare il terreno in cerca di vermi e insetti, come fosse un comunissimo pollo. Indignato entrò di nascosto e prese l'uccello. Lo portò al suo allevamento: l'aquila rimase stupefatta nel vedere i suoi simili spiccare il volo da una parte all'altra, raggiungendo vette altissime. "Quelle aquile sono magnifiche! Quanta potenza e quanta grazia! Sono poesia in movimento." - pensò. In cuor suo sentí un fuoco crescerle dentro, e tra sé affermò entusiasta: "Voglio riuscirci anch'io!" Però poi pensò che essendo cresciuta come un pollo non avrebb...
Una delle pagine più commoventi del grande romanzo di Manzoni "Aprì una mano, fece vedere una borsa, e la lasciò cadere in quella che il monatto le tese" Ecco il capitolo XXXIV de "I Promessi Sposi", nel quale si narra la triste vicenda della madre di Cecilia... Scendeva dalla soglia d'uno di quegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna, il cui aspetto annunciava una giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva una bellezza velata e offuscata, ma non guasta, da una gran passione, e da un languor mortale: quella bellezza molle a un tempo e maestosa che brilla nel sangue lombardo. La sua andatura era affaticata, ma non cascante; gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d'averne sparse tante; c'era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che attestava un'anima tutta consapevole e presente a sentirlo. Ma non era il solo suo aspetto che, tra tante miserie, la indicasse così particolarmente alla pietà, e ravvivasse per...
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