Raphèl maí amècche zabí almi

Raphèl maí amècche zabí almi è il verso 67 del XXXI canto dell'Inferno di Dante Alighieri.
Si tratta delle parole pronunciate da Nembrot, uno dei giganti posti a guardia dell'ultimo cerchio dell'Inferno; egli, responsabile della costruzione della torre di Babele, a seguito di cui Dio confuse tutte le lingue del mondo, è condannato a parlare una lingua incomprensibile da chiunque altro, rappresentata dal verso in questione.

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