La storia dei due boscaioli Due boscaioli lavoravano nella stessa foresta ad abbattere alberi. I tronchi erano imponenti, solidi e tenaci. I due boscaioli usavano le loro asce con identica bravura, ma con una diversa tecnica: il primo colpiva il suo albero con incredibile costanza, un colpo dietro l’altro, senza fermarsi se non per riprendere fiato per pochi rari secondi. Il secondo boscaiolo faceva una discreta sosta ogni ora di lavoro. Al tramonto, il primo boscaiolo era a metà del suo albero. Aveva sudato sangue e lacrime e non avrebbe resistito cinque minuti di più. Il secondo era incredibilmente al termine del suo tronco. Avevano cominciato insieme e i due alberi erano uguali. Il primo boscaiolo non credeva ai suoi occhi. “Non ci capisco niente! Come hai fatto ad andare così veloce se ti fermavi tutte le ore?”. L’altro sorrise: “Hai visto che mi fermavo ogni ora. Ma quello che non hai visto è che approfittavo della sosta per affilare la mia ascia”.
Una canzone solare, un inno alla vita, cantata dal grande Luciano Pavarotti, ci offre l'occasione per un facile esercizio con i verbi al futuro. Ascolta attentamente la canzone e poi risolvi il cloze (esercizio di completamento) che trovi in fondo a questo post. BUONGIORNO A TE BUONGIORNO A TE Esercizio di riempimento (cloze) Completa il testo con le parole giuste, poi clicca su "Controlla" per verificare le tue risposte. Buongiorno a questo giorno che si sveglia oggi con me, buongiorno al latte ed al caffè, buongiorno a chi non c'è... ... e al mio amore buongiorno per dirle che è lei che per prima al mattino veder'io vorrei È un giorno nuovo e spero che sia buono anche per te. Buongiorno voce, vita mia, buongiorno Fantasia, Buongiorno Musica che sei l'oblio dei giorni miei... ... e a coloro che aiutan chi non ce la fa, per donar loro un giorno che arricchirà ballerà ballerai cambier...
Esempio di svolgimento "Scrivi una lettera a un amico che non vedi da molto tempo e raccontagli una tua esperienza vissuta a scuola, al lavoro, in famiglia, con gli amici, o nella vita di tutti i giorni." Caro Tariq, ti scrivo da questa vivace cittadina di Imperia, dove sto finendo la scuola media. Spero che tu stia bene e che la vita ti sorrida lì a Berlino. Mi mancano molto le nostre chiacchierate infinite e le risate che ci facevamo. Oggi voglio raccontarti una cosa che mi è successa qui, una piccola esperienza nella mia vita di tutti i giorni che però mi ha lasciato una sensazione molto piacevole. Come sai, oltre alla scuola, lavoro part-time in un piccolo caffè vicino al porto. Mi aiuta a mantenermi e a praticare l'italiano. Il lavoro è abbastanza semplice: preparo caffè, servo i clienti e a volte aiuto a pulire. Di solito è un ambiente tranquillo, frequentato da gente del posto e da qualche turista. Qualche giorno fa, è entrata nel caffè una signora anziana. Era s...
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